UOMO

Uomo, cosa fai sotto questo cielo?
Sembri annichilito, quasi mansueto.
Hai perso ogni certezza sul tuo futuro
Ma ciò non ha fatto di te un essere più maturo.

Negli abissi siderali
Si odono ancora in lontananza
Gli antichi canti tribali
Che riecheggiano la tua ascesa
Ed il tuo dominio sulla terra
Prima che distruggessi tutto con la guerra.

I tuoi progetti non hanno più speranza:
Si basano tutti sulla scienza,
Perché dimentichi che le scelte si fanno
Anche con il cuore, se non vuoi perdere
Per sempre ciò che si chiama amore.

Il tuo progresso ha portato lo sviluppo
Ma tutto questo purtroppo è il suo frutto.
Tutto hai reso uguale e anzi lo hai omologato
Rendendo questo mondo globalizzato.

Uomo, sotto questo cielo,
Quando arriva la sera
Di te non puoi essere fiero
Anche se hai abbattuto ogni barriera
Questo non è servito a cancellare la miseria.

Uomo,tu che hai costretto i tuoi simili alle catene
Infliggendo loro le più efferate pene,
Li hai rinchiusi in una gabbia
E non ti importa della loro rabbia
E non consideri che questi torti
hanno provocato tanti morti.

Uomo se c’è ancora una speranza
Non soffocarla nella tua ignoranza:
Coltivala e custodiscila in una culla
Se vuoi sottrarti al dominio del nulla.

Ricordati che questo mondo
Una volta era il paradiso
E che nulla andava diviso
E che la sua bellezza
L’abbiamo ricevuta in dono
Anche se per le sue ferite
Non abbiamo chiesto mai perdono.





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